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Sonntag, 04. Dezember 2016
 RINGRAZIO I MIEI 52 LETTORI ... e i draghi che non ci sono !

 RINGRAZIO I MIEI 52 LETTORI ... e i draghi che non ci sono !

confessione n. 1 " non conosco grandi draghi "

confessione n. 2 " non conosco piccoli draghi"


confessione n. 3 : "i draghi non esistono"

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I L   P R E M I O    L E TT E R A R I O


I tempi moderni impedivano a chiunque di disporre di un proprio spazio, durante il quale coltivare qualche attività ed anche qualche tipo di lettura.
Eravamo passati, attraverso la storia, da grandi disponibilità di tempo a momenti di assoluto impegno lavorativo, civile, sociale.
Tutte cose di elevatissimo spessore, ma che , in quanto tali, rendevano impossibile persino la lettura ... così come generalmente intesa.
Ten Top, un noto miliardario dell'epoca, scrittore a sua volta, prima di morire lasciò scritto nel proprio  testamento olografo chye l'intero patrimonio di cui disponeva sarebbe andato a chiunque fosse staton bin grado di sintetizzare in una unica parola tutte le incombenza dei tempi, tutte le sensazioni degli anni, tutte le speranze del mondo...
Il notaio nominò ed incaricò una Commissione paritetica, affinchè si occupasse a tempo pieno delola organizzazione del premio letterario, premio naturalmente unico, ricchissimo, non periodico e pertanto non più µproponibile.
Colei o colui che si fosse guadagnato i favori della giuria specializzata, si portava a casa tutto.
La Commissione lavorò bene. Indagò e infine incaricò molti emissari affinchè ricercassero in ogni luogo del mondo pensatori liberi e composti.
La selezione, che durò un anno, tenne conto di tutto, sempre nella massima regolarità.
Alla fine però, gli iscritti al concorso non erano moltissimi..
A loro fu ripetuto più volte di non svelare nè pronunciare mai la parola, se non in diretta, durante la gara che quella sera sarebbe stata trasmessa in mondovisione.
Tra lo sfavillio generale e con un lieve ritardo la trasmissione iniziò.
In sala non c'era tensione...almeno così pareva.
Ci fu soltanto qualche lieve contestazione da parte dell'Unione Librai Organizzati e dell'Associazione Scittori di Lungo Tratto, manifestanti davanti al palazzo contro una tale scemenza, resa possibile, a loro dire, dal fatto che i soldi in palio non erano pubblici ma privati.
La prima concorrente , estratta a sorte, fu chiamata sul palco dal presentatore.
Vestita in modo adatto, si avvicinò ai presenti e nascosta da una leggera mascherina che portava, pronunciò con limpida chiarezza la parola.
La sala mormorò.
Gli altri concorrenti si guardarono negli occhi poi, ad uno ad uno, le si avvicinarono e la baciarono in fronte, rendendole omaggio e rinunciando alla sfida.
...Lei aveva detto : "Bambino".