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Freitag, 25. April 2014
FARINELLANEBBIA . biglietto da visita  .  Babilhon

FARINELLANEBBIA . biglietto da visita  Babilhon

                                                  
non    sono   su    alcun 
social network    e  deploro   profondamente    la mia assenza





 ALESSANDRA
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http://www.dailymotion.com/farinellanebbia#video=xxgknb ......   music

http://www.youtube.com/user/farinellanebbias?feature=results_main ..... music

Tutto è gia'  pubblicato sui  miei libri

strumento : batteria
http://www.youtube.com/watch?v=7k7EhnqNWdY&list=PLMVk7la4OpZp7O4nBBXqDpD8obBzZ770j
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alcune frasi geografiche
 
1985 d.C. farinellanebbia precisó : nessuno ha più capi di un capo.
la vita è una forma di morte che pulsa mentre la morte è una forma di vita che non pulsa;  farinellanebbia nel 1977 d.C. coniò questa identita' per chiarire una volta per tutte la questione vita/morte.
nel 1987 d.C. farinellanebbia dichiarò : il problema del RE è la regina, il problema del contadino è la contadina.
Nel 1999 d.C. dichiara : mi piacerebbe vivere in un posto in cui tutti gli uomini sono femministi e le donne sono maschiliste.
Chi per non contraddirsi non si contraddice, si è già contraddetto ( 1980 d. C.).1000 duci al comando di un duce equivalgono a 100 duci (2000 d.C : la frase fu spesa in margine ad un dibattito sulla democrazia nel salotto di (0missis).
nel 2002 dichiarò : per me è pari anche 10.
nel 2004 d.C. affermò all'interno della commedia fiscale 53 : ...."il poco di molti è molto di più del molto di pochi".

“Tutto è relativo” ...l'affermazione secondo la quale "tutto è relativo"  è ovviamente essa stessa relativamente vera ...  Se è "relativamente vero" che "tutto è relativo", possiamo   affermare che qualcosa di assoluto c'è. (da Potrebbe pure darsi che non piova - romanzo d'amore di FF)

farinellanebbia
a Palazzo Saraceni :


Presentazione del Volume Un Nobile Signore

Palazzo Saraceni 15 marzo 2005- Bologna, con il patrocinio della Associazione italiana comunicatori pubblici e istituzionali- Delegazione Emilia Romagna

e grazie alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna che ha concesso gratuitamente la sala.


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I L   P R E M I O    L E TT E R A R I O


I tempi moderni impedivano a chiunque di disporre di un proprio spazio, durante il quale coltivare qualche attività ed anche qualche tipo di lettura.
Eravamo passati, attraverso la storia, da grandi disponibilità di tempo a momenti di assoluto impegno lavorativo, civile, sociale.
Tutte cose di elevatissimo spessore, ma che , in quanto tali, rendevano impossibile persino la lettura ... così come generalmente intesa.
Ten Top, un noto miliardario dell'epoca, scrittore a sua volta, prima di morire lasciò scritto nel proprio  testamento olografo chye l'intero patrimonio di cui disponeva sarebbe andato a chiunque fosse staton bin grado di sintetizzare in una unica parola tutte le incombenza dei tempi, tutte le sensazioni degli anni, tutte le speranze del mondo...
Il notaio nominò ed incaricò una Commissione paritetica, affinchè si occupasse a tempo pieno delola organizzazione del premio letterario, premio naturalmente unico, ricchissimo, non periodico e pertanto non più µproponibile.
Colei o colui che si fosse guadagnato i favori della giuria specializzata, si portava a casa tutto.
La Commissione lavorò bene. Indagò e infine incaricò molti emissari affinchè ricercassero in ogni luogo del mondo pensatori liberi e composti.
La selezione, che durò un anno, tenne conto di tutto, sempre nella massima regolarità.
Alla fine però, gli iscritti al concorso non erano moltissimi..
A loro fu ripetuto più volte di non svelare nè pronunciare mai la parola, se non in diretta, durante la gara che quella sera sarebbe stata trasmessa in mondovisione.
Tra lo sfavillio generale e con un lieve ritardo la trasmissione iniziò.
In sala non c'era tensione...almeno così pareva.
Ci fu soltanto qualche lieve contestazione da parte dell'Unione Librai Organizzati e dell'Associazione Scittori di Lungo Tratto, manifestanti davanti al palazzo contro una tale scemenza, resa possibile, a loro dire, dal fatto che i soldi in palio non erano pubblici ma privati.
La prima concorrente , estratta a sorte, fu chiamata sul palco dal presentatore.
Vestita in modo adatto, si avvicinò ai presenti e nascosta da una leggera mascherina che portava, pronunciò con limpida chiarezza la parola.
La sala mormorò.
Gli altri concorrenti si guardarono negli occhi poi, ad uno ad uno, le si avvicinarono e la baciarono in fronte, rendendole omaggio e rinunciando alla sfida.
...Lei aveva detto : " Bambino". 
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commento della gentile  maegueritex ....
Che meraviglia!!!
è splendido. Ci sono solo piccoli errori di battitura, ma è un racconto di una raffinatezza rara. Il finale ..da maestro.
Mi dai il permesso di postarlo???
 secondo commento :

secondo commento :
davvero notevole come sia riuscito a condensare in poco spazio la visione di un futuro che si rivela senz'anima.  Perdona se il mio commento si limita, a mia volta, a un bacio in fronte
:-)
Applausi all'autore !
e grazie a te Margherita
esplanade
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